mercoledì 8 dicembre 2010

ASPETTANDO IL 14 DICEMBRE: MA DI CHE ANNO?

Stiamo tutti ad aspettare il 14 dicembre. Ma ne vale la pena? Secondo me no, anzi giungo a dire, provocatoriamente, che spero che B ottenga la fiducia.
Qualcuno pensa davvero che, in caso di caduta di questo governo, la sinistra sia in qualche modo pronta all'alternanza? Non mi pare proprio.
Intanto c'è la questione sollevata dalla destra non senza qualche ragione che, sia pure con una legge elettorale definita una porcheria da chi l'ha fatta, l'elettorato ha votato dando un chiaro mandato a B. E' vero che la Costituzione non prevede l'elezione diretta del Presidente del Consiglio, e che questa legge elettorale insieme col sistema maggioritario e con l'indicazione nei simboli del nome del premier dà luogo ad una interpetazione non ortodossa della genesi delle istituzioni. Ma fintanto che non si cambia le legge elettorale (o, Dio non voglia, la Costituzione) le due indicazioni confliggono. Ed il percepito degli elettori (quanto si abusa di questo termine in questi mesi!) sarebbe, occorre dirlo, di tradimento della loro volontà. Qualsiasi governo non presieduto da B, o come minimo non sostenuto da lui con ogni convinzione, verrebbe vissuto come un mini golpe, o comunque un gioco di palazzo, come ama dire B.
In secondo luogo non è accaduto che Fini sia diventato di sinistra; è soltanto accaduto che, nell'ambito della destra, Fini si è stufato di fare il numero due di un delinquente, B, che ha stretto un patto scellerato con la Lega: io ti do il federalismo e tu mi appoggi sulla giustizia. Giustamente Fini ha voluto smarcarsi, ma non è diventato di sinistra, ed anzi rischia di portare più a destra di quanto già non lo sia l'UDC, e di agganciare l'API che, nata come una forza moderata di sinistra, rischia di diventare un'utile supporto a un terzo polo che di certo guarderà a destra più che a sinistra.
In terzo luogo non sappiamo quale potrebbe essere, indipendentemente dall legge elettorale, il seguito che il cosiddetto terzo polo potrebbe avere, ed a scapito di chi. Perchè se poi il terzo polo fa il 13% portandolo via alla parte più moderata della sìnistra tramite Rutelli e regalandolo in dote a un governo di destra, purchè non presieduto da B, la sinistra non ci fa certo un affare.
Se il 14 dicembre facesse nascere un governo B bis, dove B cede sulla giustizia e sulla legge elettorale e Fini su qualcos'altro (cittadinanza breve, bioetica) ne uscirebbe fuori un governo meno peggiore di quello attuale, più difficile quindi da battere.
Se poi si andasse alle elezioni con questa legge elettorale ne uscirebbe un Paese ingovernabile.
Dall'altra parte la sinistra, ammaccata dalla propaganda di B, che comunque resta imbattuto maestro a dire bugie che, a forza di essere dette, diventano mezze verità, non trova alcuna unità, spaziando da SEL e Cinque Stelle fino alla componente moderata del PD, con dentro IDV e un po' di altre sigle minori; e nemmeno così farebbe una maggioranza.
Non so cosa accadrà il 14 dicembre, ma i tempi non mi sembrano maturi per qualcosa che possa preludere davvero alla caduta del tiranno. Spero di sbagliarmi, ma i nodi da sciogliere sono ancora troppi.

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